Shock è uno spettacolo di danza contemporanea, ideato e diretto da
Andrea Forte,
con le coreografie di
Gianluca Schiavoni. Supportato dalla partecipazione dello
storico
Philippe Daverio e dal talento di
Ornella Vanoni, che ha inciso due pezzi
dell’esibizione.
Porta in scena una sintesi del processo evolutivo che qualsiasi individuo
può compiere grazie all’enneagramma, strumento di introspezione personale
il cui termine è di origine greca ed è composto da due parti: "ennea" che
significa nove, e "gramma" che significa punti. Il simbolo, di origine
antichissima, è composto da una circonferenza con nove punti di riferimento
ed è riprodotto sul palcoscenico del Teatro. Gli interpreti sono i danzatori
del più importante scenario milanese, che grazie alla musica ed al movimento
trasformano i vizi in virtù per mezzo della creatività.
I ballerini interpretano con passione e profondità ogni singolo
vizio e ci raccontano, a loro modo, la storia dell’uomo
e del suo percorso di crescita.
Si apre il sipario: Adamo ed Eva compaiono e creano i vizi.
Come la Bibbia racconta, Dio li cerca e quando li trova li scopre nudi.
Da quel momento in poi il vizio assume la sua forma, quella di un enorme
cervello reso rigido dalle nostre impalcature mentali. Nel cervello sono
nascosti e metaforicamente imprigionati i ballerini che mimano, come statue,
la fissità cerebrale connessa al vizio. I danzatori entrano in scena e si
sistemano ognuno su una delle punte della stella dell’enneagramma a ricoprire
simbolicamente il proprio vizio. Calano le luci, ed ogni singolo vizio fà
mostra di sé. Lo spettacolo continua con un crescendo di danze che portano
all’apoteosi dei vizi, ovvero la danza della morte. Sarà infine l’arrivo
della creatività a ridare armonia alla danza. Il potere della redenzione
della creatività trasforma il ballo e lo rende libero e spensierato: una
coreografia segmentata e ritmica, i cui movimenti sono sinuosi e nuovamente
armoniosi.